Di nuovo con scatola uomini nike shox avenue di scarpe 833583-101 da corsa, sz 833583-101 scarpe bianco / silver 857998
Archeocrimini

Di nuovo con scatola uomini nike shox avenue di scarpe 833583-101 da corsa, sz 833583-101 scarpe bianco / silver 857998

di Alessandro Ballarò

 

Il 10 maggio 2010 il GIP Lorena Mussoni ne aveva infatti già disposto la confisca non sussistendo l’attenuante della “buona fede”, ritenendo cioè che i rappresentanti del J.P. Getty Museum non fossero estranei al reato, ma perfettamente consapevoli delle vicende giudiziarie della statua acquistata dalla Artemis SA, non essendo stata questa mai in grado di fornire il contratto di acquisto tra la stessa e i venditori italiani.

L’ordinanza del 2010 si va ad aggiungere al provvedimento del 2009 secondo cui “in caso di rinvenimento in alto mare di relitti marini di pregio storico ed artistico da parte di una nave battente bandiera italiana, come avvenuto nel caso di specie, si applica la legge italiana ed in particolare, le norme nazionali in materia di beni culturali.[…] Tali circostanze, indipendentemente dalle questioni del rinvenimento del bene in acque non territoriali e della sua introduzione a Fano senza il rilascio dell’autorizzazione ex art. 42 L. 1089/1939 comporta la sua cd. «nazionalizzazione» intesa come l’acquisizione di un diritto di proprietà dello Stato sul bene…”. Le tesi proposte sgretolano la difesa dei legali rappresentanti del Getty basata sull’indeterminabilità del luogo del rinvenimento, sulla sentenza di assoluzione emessa dall’A.G. italiana nel 1970 e sui pareri legali degli Avvocati di Herzer ed Artemis, che affermavano la sussistenza e la legittimità del diritto di proprietà dei venditori e l’assenza di qualsiasi rivendicazione da parte dello Stato italiano.

Le stessa sentenza del 2010 ribadisce inoltre che indipendentemente dal luogo del rinvenimento, acque territoriali o alto mare, il bene è di proprietà dello Stato italiano e che la sentenza di assoluzione del 1970 non esonera gli imputati dal reato di esportazione illecita tanto meno dal considerarsi, benché assolti, legittimi proprietari del bene.

Il legale rappresentate del Getty Museum propose ricorso per cassazione quale terzo interessato ed incolpevole sostenendo l’acquisto in buona fede. Nel 2015 la Corte Costituzionale accolse la doglianza dichiarando l’illegittimità del procedimento per vizio procedurale in violazione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Il c.d. Atleta di Fano al J.Paul Getty Museum

 

Ritornati alla fase dibattimentale il 29 settembre 2017 durante l’udienza di discussione il legale rappresentante del Getty, Stephen Clark, ha ribadito la propria posizione in qualità di terzo estraneo mentre il PM ha precisato che “questa nozione non si identifica con quella di buona fede meramente passiva, ma con la due diligence (onere di attivarsi) unitamente all’elemento oggettivo del mancato conseguimento di vantaggio”.

Il vaglio degli elementi in possesso dell’AG italiana, tra la cui copia digitale di un documentario prodotto il 20 aprile 1979 dall’emittente televisiva ABC News di Los Angeles, nel quale Thomas Hoving, allora direttore del Metropolitan di New York, riferisce delle preoccupazioni di Paul Getty Senior riguardo il procedimento penale per il reato di ricettazione e di voler procedere all’acquisto solo previo conseguimento delle dovute autorizzazioni delle autorità italiane, dimostrano l’assenza di due diligence.

Possibili scenari. Emessa dunque l’ordinanza si pone la questione sulle modalità per cui dovrà essere riconosciuta e resa efficace nell’ordinamento americano, non sussistendo obblighi derivanti dalle norme del diritto internazionale pattizio. È plausibile che il PM richieda con una rogatoria internazionale l’esecuzione del provvedimento in territorio americano basandosi su un accordo bilaterale firmato a Roma il 3 maggio 2006 ed entrato in vigore il 1° febbraio 2010: il Trattato di mutua assistenza in materia penale tra la Repubblica italiana e gli Stati Uniti d’America.

In base a questo Trattato “Le Parti Contraenti […] si impegnano a prestarsi reciproca assistenza per le istruttorie e i procedimenti penali.” e tale assistenza dovrà essere fornita anche in caso di “sequestro e confisca di beni.”

Al riguardo il successivo Art. 18 dispone che: “Le Parti Contraenti si forniranno reciproca assistenza nella misura permessa dai loro rispettivi ordinamenti, nel sequestro, immobilizzazione e confisca dei frutti e dei proventi dei reati” e che “La Parte Contraente che procederà alla confisca dei profitti e dei beni ai sensi del presente articolo ne disporrà secondo la propria legge nazionale e le procedure amministrative. Ciascuna Parte potrà trasferire tutti o parte di tali proventi o beni, o i proventi derivanti dalla vendita, all’altra Parte nella misura consentita dai rispettivi ordinamenti giuridici alle condizioni eventualmente stabilite”.

Indipendentemente dunque dalla natura del bene, l’Art. 18 predispone un norma restrittiva autorizzando la parte che procede con la confisca a disporne secondo il proprio ordinamento. In sostanza saranno le norme statunitensi a determinare il risultato.

In tal senso è nota negli Stati Uniti la tendenza di una posizione di assoluta inapplicabilità del diritto pubblico straniero in particolare in materia di beni culturali. Tra gli argomenti avanzati per negare efficacia alle leggi che attribuiscono la titolarità di determinati beni direttamente alla Stato (c.d. retentionist laws) si è osservato che lo Stato estero non può rivendicare la proprietà di un bene senza averne mai avuto il possesso effettivo. Esiste però una dottrina d’oltre oceano che per favorire il rimpatrio di beni culturali illecitamente esportati si appella all’Act of State affermando la necessità di difendere la sovranità che uno Stato esercita in materia di nazionalizzazione dei beni archeologici rinvenuti all’interno dei confini iternazionalmente riconosciuti.

Nike - 1 protro secondi finali aq2728-101 che 16 "chiudere" sz,Nike air zoom ultra clay scarpe da tennis / red, white & blue / Uomo dimensioni,Brand new nike air jordan 2015 bhm nero history month numero 10,Taglia 11 nike air max era indossato le scarpe leggere nero, cactus, dark crystal blue,Nike sb stefan janoski mezzanotte turchese bianco 615957-317 sz 9 volt,Nike roshe una tripla rosherun uomini 511881-026 nuove scarpe nere,Nike canestro alto (sb blu eroe nero gomma luce brn 305050-470 (306), scarpe da uomo,Pennino Uomo taglia 9 nike air huarache scappa correndo le scarpe da ginnastica 704830-200Nike sock buio kjcrd bianco nero taglia 12 pennino 819686 100,Nike benassi scivolare su uomini 882410-004 atletico grey scarpe scamosciate sz 11,Nike air versitile basket bianco / argento metallico nero taglia 12,Nike roshe una tripla ossidiana sz 9 511811-418,Uomo nike presto volare 908019-600 palestra red nuova dimensione 11Nike air oscillare xx bianco blu e scarpe da ginnastica nuove di zecca 918195-104,Nike lebron soldato ix rosa - Uomo - dimensioni,Nike roshe una Uomo 511881-417 palestra blu delle scarpe da corsa numero 9 dischi di platinoUomo nike zoom air vick 3 iii università blu football scarpe nuove.,Nike roshe correre nm nero safari noi 11,Nuove nike shox avenue bianco argento metallico scarpe da corsa 833583-101 Uomo sz,Nike zoom talaria metà fk flyknit uomini formatori che stivali tagliaNike metcon dsx flyknit 2 formazione scarpe d'argento con Uomo 7 / donne,Nuove nike flyknit tr vigore libera sz 10 uomini 44 verde 833275-013 atmos 360,Nike metcon 1 volt uomo 704688-710 di puro platino blk crossfit trainer,Nike e flynit bnib blk / bianco / blk taglia 10 917746 100Nike mercurialx vittoria vi 6 cr7 df (tinta blu bianco sz noi 9 (903611-401),Nike blazer basso - artico orange nuovo di zecca nel riquadroNike Uomo dimensioni coltellino dm deserto moss scarpe 898033-300 scarpa verde,Nike metcon repper dsx pallido grigio / gomma croce in forma di formazione le scarpe 898048-005 dimensioni 13,Nike roshe tiempo vi qs rosso 853535-667 Uomo numero 10Buon pre - possedeva nike air max lebron x basso - volt vigore platino size10,

Nodo cruciale risulterebbe essere dunque la localizzazione del recupero del manufatto entro i confini nazionali del Mar Adriatico poiché senza di essa non si può arrivare ad affermare la proprietà italiana del bene intesa secondo l’ordinamento americano, il che renderebbe il bronzo non suscettibile di rimpatrio.

L’Atleta di Fano (foto Getty)